Aveva completamente perso il senno e dopo una lite scoppiata con l’ex moglie e con il figlio, ha impugnato un grosso martello minacciando i familiari e spaccando i mobili della cucina. È quanto accaduto a Cicciano, in provincia di Napoli, dove si è reso necessario l’intervento dei militari dell’Arma dei carabinieri prima che la lite familiare potesse degenerare e finire in tragedia. Allertati dall’ex moglie dell’uomo violento la quale si era precipitata al telefono per chiamare il 112, i carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione della donna, mentre si stava consumando la follia dell’ex marito. L’uomo, in totale stato di ebbrezza dovuto all’abuso di alcolici, ha prima litigato aspramente con il figlio dell’età di ventidue anni, poi ha impugnato un martello insultando e minacciando di fare del male a lui e alla madre.
Il reo ha così iniziato a prendere a martellate i mobili della cucina, senza fermarsi un minuto, sfasciando tutto. Solamente l’arrivo tempestivo dei carabinieri presso l’abitazione devastata dall’ira dell’uomo ha evitato il peggio. L’uomo, un quarantaquattrenne del posto, è stato così disarmato e ammanettato e contestualmente condotto presso il carcere di Poggioreale. Nei suoi confronti sono state elevate denunce per danneggiamento e maltrattamenti familiari: il colpevole non sarebbe nuovo a questo tipo di reati, dato che già in passato si era reso protagonista di violenze perpetrate ai danni dei suoi familiari.


