Gli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli hanno tratto in arresto questa mattina a San Giuseppe Vesuviano M. C., un quarantenne del posto indiziato per aver compiuto il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nei suoi confronti dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta e indicazione della Direzione distrettuale antimafia.
L’estorsore, secondo quanto emerso dalle indagini a suo carico, basate sulle testimonianze rilasciate dalle vittime, nel mese di febbraio del 2019 avrebbe minacciato con un’arma da fuoco un imprenditore edile, la cui impresa stava svolgendo diversi lavori di manutenzione stradale su alcune rotonde situate nel territorio del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Tali lavori erano stati appaltati grazie ai finanziamenti stanziati dalla città metropolitana per il mantenimento e la cura delle principali arterie stradali del Vesuviano. M. C., inoltre, era già stato condannato in passato per i medesimi reati, in quanto ritenuto affiliato al clan Fabbrocino, sodalizio camorristico operante ed egemone proprio nei paesi vesuviani. Nell’ambito delle stesse indagini è stato condannato anche L. G., artefice di altri episodi dello stesso tenore criminale: l’uomo, che avrebbe agito in concorso con l’arrestato in qualità di complice, è stato condannato con sentenza di rito abbreviato dal gup del Tribunale di Napoli.


