Praticavano tassi d’interesse oscillanti tra il 20 e il 120 per cento annuo ai danni del titolare di un piccolo esercizio commerciale di Pollena Trocchia, cittadina della provincia di Napoli, costretto suo malgrado a rivolgersi agli usurai dopo essersi trovato in uno stato di gravi difficoltà economiche. A un certo punto, però, l’uomo non ce l’ha fatta più e ha trovato la forza di denunciare quegli aguzzini che, ai suoi danni, avevano messo in atto anche numerose azioni intimidatorie per costringerlo a pagare. Così, stamattina i carabinieri di Cercola, hanno dato esecuzione tra Napoli, Pollena Trocchia e Rotello (in provincia di Campobasso, in Molise) a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dall’ufficio del Gip del tribunale di Nola per i reati di usura aggravata ed estorsione.
Le indagini erano state avviate fin da ottobre 2019, a seguito proprio della denuncia da parte del titolare dell’esercizio commerciale di Pollena Trocchia. L’uomo, infatti, in seguito alle difficoltà crescenti nel reperire il denaro che gli serviva per assolvere alle obbligazioni contratte con quel tasso d’interesse abnorme, s’era trovato in una posizione debitoria ancora più grave e, quindi, s’era convinto a rivolgersi alle forze dell’ordine. Le sue dichiarazioni hanno poi trovato pieno riscontro nell’attività tecnica e investigativa degli inquirenti, che hanno potuto rinvenire prove documentali nonché ulteriori riscontri in alcune dichiarazioni di un collaboratore di giustizia co-indagato con gli arrestati nello stesso procedimento penale. Così, s’è giunti agli arresti di stamattina, nei confronti di A. V. di 57 anni, C. G. di 50 anni, S. C. di 40 anni e C. P. di 44 anni, condotti poi presso le case circondariali di Napoli Poggioreale, Secondigliano e di Larino in Molise.


