I carabinieri del Ros e la polizia penitenziaria del Nic, questa mattina, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di dodici persone ritenute responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, riciclaggio e intestazione fittizia di beni aggravati dal fine di agevolare il clan dei Casalesi e, in particolare, il gruppo Zagaria.
Le indagini, da cui scaturisce il provvedimento, svolte tra febbraio 2016 e maggio 2019, hanno documentato come F. C., nipote ed erede designato di Michele Zagaria., con la collaborazione dei fratelli e dei sodali P. S. e A. O., abbia diretto il clan assumendo una posizione dominante nel settore della grande distribuzione alimentare.
In tale contesto è stata dimostrata la partecipazione della famiglia criminale in una Srl operante nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, nelle catene di supermercati “Pellicano” e “Jolly Market” presenti con ventuno punti vendita nella provincia di Caserta, nelle aziende produttrici di beni alimentari “Ovopiù” e “I Sapori di Bufala”, nella “3K”, impresa attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti in plastica destinati all’uso alimentare, nonché nella “Santa Maria”, utilizzata per continuare a distribuire il latte a marchio Parmalat nel territorio casertano dopo la confisca della “Euromilk”.
Sono stati documentati, infine, gli investimenti della famiglia coinvolta nelle indagini a Tenerife, dove dalla primavera del 2017 hanno avviato un’attività di noleggio veicoli. Tra i provvedimenti emessi risultano quattro misure interdittive della sospensione dall’esercizio dell’impresa, per un anno, nei confronti di altrettante quattro persone titolari di aziende riconducibile all’organizzazione investigata.
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