“Stiamo effettuando ulteriori interventi riguardanti i cancelli e l’illuminazione pubblica, che dovrebbero concludersi da qui a trenta giorni”. È stato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Benedetto Zoccola a indicare il tempo entro cui il mercato ortofrutticolo di Aversa potrebbe riaprire i battenti. Chiuso a ottobre del 2019 dai carabinieri del nucleo antisofisticazioni e dall’Asl per carenze igienico-sanitarie, il Mof è stato al centro del consiglio comunale aperto convocato dal presidente Carmine Palmiero su richiesta della minoranza di centrodestra. Nel dare la notizia sui tempi previsti per la conclusione dei lavori, Zoccola ha precisato che, subito dopo, ci sarà “l’ispezione degli organi preposti”, dai quali ci si aspetta il sì definitivo per la riapertura della struttura. Il minuto di raccoglimento in ricordo della madre del sindaco Alfonso Golia, recentemente scomparsa, ha aperto l’assise, cui hanno partecipato anche circa quindici operatori del mercato. La richiesta su quando il Mof verrà riaperto è stata avanzata dagli stessi operatori e dai consiglieri comunali intervenuti, soprattutto d’opposizione.
A questa è seguita un’altra domanda, che ha fatto riferimento alla possibilità che l’impianto di viale Europa torni in funzione al 50 per cento della sua capienza: “Se il Mof riapre per la metà degli operatori, causa riduzione dell’area su cui sono stati effettuati i lavori, quali sono i criteri per stabilire chi vi può tornare a operare e chi no?“. A porre il quesito sono stati i consiglieri Giuseppe Stabile ed Eugenia D’Angelo: il dibattito che ne è seguito ha toccato, dunque, i temi dei canoni non regolati, per i quali il Comune ha emesso delle ordinanze di pagamento e il Tribunale di Napoli Nord ha già dato un primo parere, rigettando le istanze di sospensione presentate da alcuni operatori. Lo stesso vicesindaco Zoccola aveva parlato di “cifre irrisorie” incassate dall’ente negli anni scorsi, ma ad affrontare in maniera approfondita il tema è stato il sindaco nel suo intervento.


