È una posizione di aperto dissenso sulle riaperture avallate dal Comitato tecnico-scientifico quella ribadita in questi giorni da Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. Intervenuto ieri a Che tempo che fa su Rai 3, Ricciardi ha ripetuto che, a suo modo di vedere, le misure attualmente in vigore servono a rallentare e stabilizzare la curva epidemica, ma non a invertire la tendenza dei contagi o, tantomeno, ad azzerarli. Il professore ha poi ricordato che gli unici Paesi al mondo che siano stati capaci di azzerare la curva sono stati quelli che hanno imposto un lockdown molto rigido di due o tre settimane disponendo, a seguire, una strategia di tracciamento dei casi rigorosa e certosina.
Per Ricciardi il Governo dovrebbe, insomma, cercare di far passare messaggi univoci e semplici, meglio recepibili dalla popolazione, piuttosto che prorogare le mezze misure che definisce uno “stillicidio per la salute, l’economia e la psiche dei cittadini, sempre costretti a vivere in questo stato di incertezza”. Un nodo fondamentale, nel ragionamento del consigliere scientifico di Roberto Speranza è rappresentato dalla riapertura delle scuole, che rischia di favorire la diffusione del virus e una nuova crescita dei contagi. A supporto di questa idea, Ricciardi ha sottolineato come Paesi come la Germania stiano chiudendo le scuole di ogni ordine e grado, dopo aver rilevato come le nuove varianti del Coronavirus si diffondano nell’80% dei casi proprio nelle aule scolastiche.


