Nella serata di ieri, gli agenti della polizia di Stato, su segnalazione della centrale operativa, sono dovuti intervenire ben due volte per interrompere altrettante partite di calcetto giocate a Napoli in palese violazione delle normative anti contagio. Il primo dei due interventi è stato condotto dagli uomini dell’ufficio prevenzione generale presso una struttura sportiva situata in via Comunale Vecchia a Miano, nella periferia nord del capoluogo. Una volta giunti sul luogo del match disputato tra amici, i poliziotti non hanno voluto sentire scuse e hanno sanzionato sia il titolare della struttura sia sette persone, di età compresa tra i 19 e i 48 anni, che si accingevano a entrare in campo violando pericolosamente le misure anti Covid. Gli agenti di polizia hanno inoltre disposto l’immediata chiusura del campetto sportivo.
Nel corso della stessa serata, le forze dell’ordine sono dovute intervenire anche a Soccavo, nella periferia occidentale di Napoli, più precisamente presso una struttura sportiva situata in via Dello Sport, dove si stava disputando un incontro calcistico non autorizzato. Gli agenti hanno interrotto la partita e identificato i dieci giocatori presenti in campo, tutti giovani tra 16 e i 21 anni, i quali sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti contagio. Denunciato anche un dipendente della struttura sportiva, il quale aveva garantito l’accesso ai giovani autori del gesto irresponsabile. Anche in questo caso la polizia ha predisposto la chiusura della struttura.


