Un ritorno al futuro, un viaggio unico, dove arte e fotografia si fondono per creare un’esperienza visiva di grande impatto: questo e molto altro nella personale dell’artista Sergio Goglia.
La mostra si svolgerà presso il sontuoso palazzo Albertini di Cimitile in via Santa Teresa degli Scalzi 76 a Napoli. Grazie all’ospitalità dell’eclettico anfitrione Sergio Cappelli, sarà possibile ammirare diciannove fotografie, diciannove rappresentazioni, dove la sinuosità dei corpi è avvolta da morbide sete tra le meravigliose opere d’arte custodite dal palazzo.
La prospettiva dell’artista è quanto mai suggestiva e originale: l’obiettivo della macchina fotografica è puntato su un passato in cui si pensava con speranza al futuro, una scorcio su un mondo che ha preso una strada diversa da quella auspicata, ma che nell’immaginario di Goglia non nega la possibilità di un futuro migliore. Questa l’idea sottesa alle immagini esposte: un gioco basato sulla restituzione del tempo al tempo, in cui il nuovo e l’antico diventano un tutto senza soluzione di continuità. I corpi, circondati da affreschi e statue, vengono catturati dalla fotografia e riconsegnati in una veste contemporanea.
Sergio Goglia è una eccellenza italiana, più precisamente campana. Diplomato all’Accademia delle Belle arti di Napoli in Scenografia, vincitore nel 2005 del Napoli Fashion Award, collabora con la Seconda università degli studi di Napoli per seminari e workshop con gli studenti e si ritaglia uno spazio di rilievo anche nella scena americana: dalla collaborazione con il fotografo Jack Pierson ai lavori commissionati dal Governor Hospital dell’Università di New York e allo speciale curato per l’Usa Flount. In Italia le sue foto sono apparse sui magazine, Vogue, Uomo Vogue, Marie Claire, Vanity Fair e GQ.