Una delegazione composta da 130 lavoratori della Whirlpool di Napoli si è data appuntamento quest’oggi davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico a Roma. I lavoratori dello stabilimento partenopeo, in lotta da diversi mesi, chiedono al neonato governo Draghi di prendere provvedimenti tempestivi affinché non venga cessata la produzione nel rispetto dei patti siglati dall’azienda nel 2018 e per fare in modo che venga prorogato il blocco dei licenziamenti. A partire dal primo aprile di quest’anno, infatti, scatterà il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori impiegati nell’impianto produttivo di via Argine, a Napoli.
I lavoratori, sostenuti da Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e da Francesca Re David, segretaria nazionale della Fiom, invitano il neo ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a riconvocare in tempi brevi il tavolo permanente con i vertici della multinazionale americana affinché venga trovata una soluzione che garantisca un futuro ai dipendenti dello stabilimento e alle loro famiglie. In questi giorni inoltre, gli oltre 5mila lavoratori italiani della Whirlpool, uniti in maniera solidale con i colleghi partenopei, hanno attuato diversi scioperi nei vari stabilimenti presenti sul territorio nazionale, rivendicando la realizzazione dei piani industriali promessi dall’impresa americana e per contrastare ulteriori ipotesi che portino alla chiusura degli altri impianti produttivi.


