Percevipvano il reddito di cittadinanza e, contemporaneamente lavoravano senza contratto in uno tomaificio. È quanto scoperto a Sant’Antimo, nel Napoletano, dai militari dell’Arma dei carabinieri della tenenza locale, intervenuti in una fabbrica del posto, specializzata nella produzione e nel confezionamento di prodotti calzaturieri, con il supporto degli ispettori del nucleo operativo del gruppo tutela del lavoro di Napoli. Dagli accertamenti effettuati, i carabinieri hanno potuto verificare che sui diciassette dipendenti impiegati nel ciclo produttivo, nove di loro lavoravano senza alcun contratto di assunzione. Ulteriori e più approfondite verifiche da parte dei militari hanno permesso di evidenziare come quattro dei lavoratori irregolari scoperti percepissero in maniera del tutto illegale i sussidi economici previsti dal reddito di cittadinanza.
I carabinieri hanno poi ispezionato i locali dove si svolgeva la produzione delle calzature e, anche in questo caso, hanno potuto constatare la presenza di diverse irregolarità: negli ambienti di lavoro, infatti, non venivano rispettate nemmeno le più elementari norme anti-contagio. Di fronte a questa situazione estremamente critica, i militari hanno disposto la sospensione dell’attività produttiva. Nei guai è finito anche il titolare responsabile dell’azienda, denunciato e sanzionato dalle forze dell’ordine con una multa salatissima per oltre 65mila euro.


