La pandemia da Covid-19 ha messo in crisi qualsiasi settore della vita a livello mondiale, compreso quello del calcio. A patire le maggiori sofferenze, in quest’ambito, è il mondo dilettantistico, che però oggi conquista una grande vittoria. Il Consiglio federale ha condiviso, infatti, la volontà della Lega nazionale dilettanti di far ripartire i campionati della stagione sportiva 2020-2021 di Eccellenza maschile e femminile di calcio a 11 e i campionati maschili e femminili di Serie C-C1 di calcio a 5. Il via libera definitivo (quindi anche agli allenamenti collettivi), subordinato alla prioritaria tutela della salute, sarà dato dal presidente federale Gabriele Gravina, d’intesa con i vicepresidenti Umberto Calcagno e Paolo Dal Pino, una volta recepite le indicazioni specifiche della Lnd nel consiglio direttivo di lega del prossimo 10 marzo.
La Federazione italiana giuoco calcio ha, inoltre, accolto le istanze della Lega dilettanti in ordine a un’ampia deroga al format dei campionati dilettantistici, a partire dal blocco delle retrocessioni ma con la salvaguardia del merito sportivo per le promozioni ai campionati nazionali di riferimento. Per quanto riguarda gli impegni di carattere economico, da destinare ai club che riprenderanno l’attività, la Figc ha fatto sapere che attenderà le misure contenute nell’imminente “Decreto Sostegno” predisposto dal Governo. Piena soddisfazione per il presidente della Lega nazionale dilettanti Cosimo Sibilia, che accoglie la notizia con grande entusiasmo: “Il Consiglio federale ha condiviso all’unanimità la volontà di ripresa della Lega nazionale dilettanti e dei suoi club ─ ha dichiarato ─ ora spetta al nostro direttivo fare la necessaria sintesi delle proposte di tutte le regioni. Dal canto nostro abbiamo tutto l’interesse nel riprendere a giocare, perché è la nostra mission e perché lo dobbiamo alla passione sconfinata di migliaia di tesserati. Ripartire con i campionati regionali di vertice sarà un segnale di speranza per tutto il movimento del calcio di base“, conclude Sibilia.


