Un vero e proprio business illegale di farmaci, messo su per garantire lo scambio di medicinali ad alto costo tra l’Italia e l’Inghilterra. È quanto emerso dalle indagini compiute dai carabinieri dei Nas di Latina nell’ambito dell’operazione denominata “Farmaco viaggiante”, che ha portato all’esecuzione di diciotto misure cautelari tra le province di Caserta, Firenze, Milano e La Spezia. L’indagine ha permesso di ricostruire il sistema di import ed export parallelo al mercato regolare con centrale operativa a Sant’Antimo, in provincia di Napoli, e basi anche a Caserta, ad Avellino e nello stesso capoluogo partenopeo.
L’associazione a delinquere faceva uso di ricette mediche false realizzate sulla base di bollettari e dati sanitari rubati dai sistemi sanitari di Lazio, Toscana e Lombardia. Con questo metodo illegale il gruppo riusciva a procurarsi indebitamente farmaci ad alto costo, procurando un danno non indifferente al Sistema sanitario nazionale. Una volta ottenuti, i medicinali venivano spediti tramite corriere a un complice, per altro latitante, operante nel Regno Unito il quale provvedeva a immettere i farmaci nel circuito legale anglosassone. Nell’arco delle operazioni i carabinieri dei Nas sono riusciti a recuperare ben 650 ricette rubate e hanno contestualmente sequestrato 260 confezioni di farmaci finiti all’interno del mercato parallelo. Il grosso giro d’affari scoperto a danno del Sistema sanitario nazionale, secondo le stime degli investigatori, ammonterebbe a oltre un milione di euro.


