Le indagini coordinate dalla direzione distrettuale della Procura della Repubblica di Napoli, hanno portato questa mattina i carabinieri del comando provinciale del capoluogo partenopeo all’arresto di otto persone, cinque delle quali già detenute in carcere, nell’ambito di un’operazione anti-camorra. Le accuse nei loro confronti sono di rapina aggravata dall’uso di armi e diverse estorsioni, messe in atto per agevolare il clan Lo Russo e prendere il controllo del quartiere di Miano e dei territori di Chiaiano, Piscinola, Marianella e Colli Aminei.
Le attività investigative, condotte dai militari della compagnia di Napoli-Vomero tramite l’utilizzo di intercettazioni telefoniche e ambientali e alle dichiarazioni delle vittime, hanno permesso di individuare i responsabili di una violenta rapina e di due estorsioni effettuate a Miano nei confronti dei titolari di attività commerciali. I malviventi identificati sono tutti appartenenti al gruppo criminale denominato “Ngopp Miano”, che è una fazione del clan Lo Russo. Sono finiti in manette L. e G. C., già in carcere dopo l’arresto dello scorso ottobre perché riconosciuti come dirigenti e organizzatori del sodalizio “Ngopp Miano”, col fine di ottenere la gestione delle piazze di spaccio del territorio, quelle di hashish ed eroina in modo particolare. I carabinieri hanno, infine, tratto in arresto anche G. C., S. D. F. e P. P., precedentemente sottoposti a custodia cautelare per il sequestro di persona, a scopo di estorsione, consumato lo stesso giorno della rapina oggetto dell’ordinanza eseguita oggi.

