Gli agenti della divisione anti-crimine, sezione misure di prevenzione patrimoniali della Questura di Napoli, hanno eseguito stamattina un decreto di sequestro di beni, emesso dal Tribunale partenopeo, nei confronti di S. L., un trentasettenne originario del capoluogo campano. L’indiziato, condannato nel maggio 2018 a 13 anni e 4 mesi di carcere per associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia aggravata, violazione di sigilli aggravata e falso aggravato, è ritenuto dagli inquirenti il braccio economico del clan Mallardo, operante tra Giugliano in Campania, Villaricca e Qualiano.
In seguito all’articolata attività investigativa, i poliziotti sono quindi riusciti a localizzare e individuare l’insieme delle attività economiche, ubicate a Napoli, Giugliano in Campania, Villaricca, Casoria e zone limitrofe. Il provvedimento di sequestro ha riguardato un ingente patrimonio nella disponibilità di S. L., intestato a lui e alla moglie, risultato acquisito attraverso l’impiego di denaro proveniente da attività illecite, per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. In particolare, sono state sequestrate la totalità delle quote sociali e l’intero patrimonio di quattro società, otto locali afferenti alle attività sequestrate, un’autorimessa, due terreni, due appartamenti, due negozi, due motoveicoli e un autoveicolo, un deposito, il 50% di un’imbarcazione, 29 tra rapporti bancari e depositi e la somma di 25 mila euro.

