Operatori dei mercati in rivolta contro la zona rossa in Campania e la crisi che attanaglia il settore a causa del Covid-19: insieme a loro anche alcune rappresentanze di ristoratori, proprietari di bar e palestre provenienti da tutta la regione. Questa volta, però, i manifestanti non hanno occupato le piazze di Napoli bensì la A1 Milano-Napoli, tra il bivio con la A16 Napoli-Canosa e Caserta Sud. Il tratto, di conseguenza, è stato chiuso al traffico, con una una coda degli autoveicoli di oltre un chilometro. I mercatali hanno alzato la voce nei confronti delle istituzioni, denunciando le gravi ripercussioni economiche causate dalla pandemia. Alla protesta prendono parte gli operatori dei mercati napoletani di Scampia, dell’area Flegrea, di Napoli centro, Poggioreale, oltre a quelli dei paesi vesuviani e dell’associazione Mercati liberi di Caserta. Proprio nell’ordinanza numero sette del 10 marzo scorso, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca annunciava la chiusura di fiere e mercati, scatenando una prima reazione degli operatori sfociata in una manifestazione sul lungomare di Napoli.
Intanto, sul sito Autostrade.it vengono date tutte le indicazioni agli automobilisti per evitare le lunghe code che si sono venute a creare: “Chi viaggia verso Roma viene deviato sulla A16 Napoli-Canosa, da cui è possibile immettersi sulla A30 Caserta-Salerno in direzione di Caserta, per poi riprendere la A1 verso nord. A seguito della deviazione obbligatoria in A16 si segnalano 3 chilometri di coda a partire dalla diramazione di Capodichino. Chi viaggia in direzione di Napoli viene deviato sulla A30 Caserta-Salerno, da cui può immettersi sulla A16 Napoli-Canosa e proseguire in direzione della A1. In prossimità della deviazione obbligatoria in A30 si segnala 1 km di coda da Caserta nord. Sul luogo dell’evento – conclude la nota – sono presenti il personale di Autostrade per l’Italia e la polizia stradale“.


