Ricevono un’eredità insufficiente alla morte della zia disabile e, trovando la cosa molto strana, denunciano il fatto alle forze dell’ordine: è così che i finanzieri della tenenza di Salerno hanno scoperto che un nipote della donna, nominato amministratore di sostegno dal giudice tutelare, si era appropriato indebitamente, per anni, del suo patrimonio. Per tale ragione, la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha ordinato il sequestro preventivo d’urgenza di beni per circa 240mila euro nei confronti di F. M., classe 1962, somma che corrisponde al valore di due immobili situati nel centro di Salerno.
Le indagini delle fiamme gialle hanno portato a sospettare immediatamente dell’uomo, cugino degli eredi che hanno sporto denuncia, il quale, nel 2010, era stato nominato amministratore di sostegno della donna e da allora curava il suo patrimonio. I finanzieri della tenenza di Vallo della Lucania hanno, pertanto, proceduto a esaminare i movimenti sui conti correnti della defunta, sui quali il nipote F. M. aveva piena delega a operare. Attraverso gli approfondimenti degli inquirenti è stato possibile accertare che, negli anni dal 2010 al 2018, erano stati effettuati ripetuti prelevamenti e bonifici per importi notevoli, sempre a favore dell’uomo, senza apparenti giustificazioni e senza darne conto al giudice tutelare, che doveva essere obbligatoriamente informato di qualsiasi operazione inerente all’amministrazione patrimoniale svolta. In particolare, le fiamme gialle hanno scoperto un bonifico di 90mila euro e due prelievi di 35 e 25mila euro, eseguiti nell’arco di soli tre mesi, che non hanno trovato alcun riscontro nell’elenco delle spese dichiarate al tribunale: denaro di cui, poi, l’indagato ha fatto perdere ogni traccia.


