I carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli hanno sequestrato 13 laboratori tessili del Vesuviano gestiti da persone di nazionalità cinese. Il provvedimento, emesso dalla Procura partenopea, ha inoltre portato alla confisca di oltre 210 attrezzature e di un’auto, utilizzata da due cittadini italiani che, in qualità di intermediari, procedevano allo smaltimento illecito dei rifiuti speciali derivanti dagli opifici incriminati.
Le attività d’indagine, volta a contrastare il fenomeno della Terra dei fuochi, hanno avuto inizio nel luglio 2020, quando una persona è stata scoperta a depositare diversi sacchi di plastica neri su una strada pubblica di Poggiomarino, contenenti scarti di lavorazioni tessili. Da quell’episodio, i carabinieri sono pian piano riusciti a risalire ai laboratori in questione, rintracciati attraverso servizi di pedinamento e il ricorso al sistema satellitare Gps, situati nei Comuni di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Ottaviano e Sarno.

