Quello che non doveva accadere invece è accaduto e a causa della carenza di vaccini e della conseguente impossibilità nel somministrarli ai pazienti prenotati: l’Asl Napoli 1 ha dovuto chiudere i due principali centri vaccinali della città partenopea, allestiti presso la Mostra d’Oltremare e presso l’hangar dell’Atitech all’Aeroporto di Capodichino. “Avendo esaurito le scorte del vaccino della Pfizer è ormai evidente che non sarà possibile garantire nei prossimi giorni le somministrazioni nei due hub vaccinali”, conferma Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl partenopea, che prosegue: “A questo punto, visti i continui ritardi nella consegna dei vaccini, non è da escludere che ci saranno conseguenze negative sull’andamento della campagna vaccinale a Napoli e in Campania”.
I due centri vaccinali resteranno pertanto chiusi fino a mercoledì pomeriggio, quando dovranno arrivare in consegna da Roma nuove dosi di vaccino per proseguire nella campagna vaccinale. Nel frattempo, per non bloccare del tutto le somministrazioni dei sieri anti-Covid, resteranno operativi, ma a scartamento ridotto, gli hub vaccinali “periferici” allestiti alla Stazione Marittima, presso il Museo Madre e nei locali della “fagianeria” situata nel Real Bosco di Capodimonte. Qui saranno somministrati solamente i vaccini prodotti da AstraZeneca e da Moderna, ove necessario, a causa della carenza delle dosi del vaccino anti-Covid prodotto da Pfizer-Biontech.


