Una inquietante storia di violenza, di un marito che tormentava e terrorizzava da tempo la propria consorte con condotte minatorie e troppo spesso sfocianti in atti di prepotenza e intimidazione fisica. È l’incubo di una donna residente a Carinola, in frazione Casanova, a cui i carabinieri della locale stazione hanno messo fine arrestando V. D., sessantenne residente a Sant’Agata dei Goti che adesso dovrà rispondere alla magistratura di reati associati ad atti persecutori continuati, danneggiamento e porto abusivo di armi o di oggetti atti a offendere. Le indagini dei militari sono partite dopo la denuncia sporta dalla vittima presso il commissariato della polizia di Stato di Sessa Aurunca: grazie alla testimonianza della donna è stato possibile ricostruire la condotta prevaricatrice del marito, resosi colpevole di continue minacce e comportamenti violenti, arrivando anche al danneggiamento della porta d’ingresso dell’abitazione della moglie.
A tale deposizione era seguita una perquisizione a carico dell’indagato, dalla quale è emerso come V. D. nascondesse all’interno della propria autovettura un piccolo ma variegato arsenale di armi: gli inquirenti hanno infatti rinvenuto due pistole a salve calibro 8 con tappo rosso non visibile dall’esterno e serbatoio inserito, una pistola a tamburo ad aria compressa calibro 4,5, fabbricata in Germania e contenente sei piombini inesplosi, un coltello a serramanico da ben 18 centimetri e un coltello multiuso in acciaio dalla lunghezza totale di 15 centimetri. Ritrovato anche un grosso quantitativo di munizioni, consistente in 94 colpi a salve, 21 ricariche ad aria compressa e in due scatole da 45 e 41 proiettili a salve, rispettivamente calibro 9 e 9×17. Tutto il materiale ritrovato è stato prontamente posto sotto sequestro e per il sessantenne sono staccate le manette e il trasferimento presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimarrà in attesa di comparire a processo dinanzi alla competente autorità giudiziaria.

