I militari della guardia di finanza di Ariano Irpino, nell’ambito dell’operazione denominata “Wind money”, hanno concluso una complessa attività investigativa che ha portato all’esecuzione di diversi provvedimenti di avviso di conclusione delle indagini nei confronti di sette persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. L’operazione, coordinata dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Foggia Alessio Marangelli, ha permesso di svelare una maxi truffa realizzata nel remunerativo settore delle energie rinnovabili perpetrata da una società di capitali nei confronti di 250 persone, per un valore complessivo di oltre sette milioni di euro.
La società in questione, con l’ausilio di un capillare e ben strutturato sistema pubblicitario, promuoveva investimenti nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nella realizzazione di impianti eolici. Le vittime dell’imbroglio si ritrovavano così a versare i risparmi di una vita a favore di una miriade di società satellite, diventandone soci. Gli accertamenti bancari effettuati dalle Fiamme gialle hanno permesso di ricostruire il meccanismo posto alla base della truffa: i fondi versati dai soci investitori, vittime a loro insaputa del suddetto sistema fraudolento, venivano fatti confluire dalle società satellite direttamente nelle casse della società “madre”. Nel gestire le operazioni di distrazione del capitale i truffatori, quindi, spostavano i fondi da quest’ultima verso i conti delle ditte individuali a loro riconducibili.


