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Home Cronaca

Evasione fiscale per un milione di euro: nei guai due imprenditori edili di Sorrento

La guardia di finanza ha provveduto a sequestrare liquidità e beni mobili e immobili per oltre 575mila euro nei confronti dei due soggetti indagati

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
28 Maggio 2021
in Cronaca, Napoli

I militari della guardia di finanza hanno provveduto a eseguire due decreti di sequestro preventivo emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica oplontina, nei confronti di due imprenditori sorrentini attivi nel settore edile. Entrambi sono indagati per avere evaso oltre un milione di euro facendo ricorso a fatture per operazioni inesistenti, utilizzate nelle dichiarazioni fiscali negli anni d’imposta che vanno dal 2014 al 2018. Tali provvedimenti cautelari sono stati eseguiti nell’ambito di più ampie indagini condotte dalla tenenza della guardia di finanza di Massa Lubrense e scaturiti in seguito alla denuncia di un imprenditore stabiese, il quale aveva ricevuto la notifica di un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate per omessa dichiarazione di alcune operazioni commerciali compiute dalla sua ditta individuale. 

In realtà, grazie all’attività investigativa dei Baschi verdi, è emerso che uno degli imprenditori indagati aveva astutamente riprodotto e contabilizzato le fatture dell’impresa del denunciante allo scopo esclusivo di frodare il fisco, ricorrendo altresì a una documentazione diversa da quella originale. Dall’analisi dei registri contabili dell’impresa edile utilizzatrice delle false fatture è inoltre emerso un saldo passivo pari a circa 800mila euro verso la ditta del denunciante, senza che quest’ultimo avesse mai rivendicato il pagamento dell’importo. Gli ulteriori accertamenti delle Fiamme gialle hanno permesso di rilevare come lo stesso impresario indagato avesse adottato il medesimo modus operandi illecitamente, utilizzando fatture fittizie di un’altra ditta non più esistente.

Sulla base delle verifiche effettuate in merito ai rapporti finanziari intercorsi tra l’indagato e due ditte fatte comparire come fornitrici, per un’imposta evasa pari a 583mila euro, è emerso che gli assegni emessi dall’impresa finita nel mirino della finanza non transitavano sui conti correnti delle due società bensì tornavano nella disponibilità dell’imprenditore, in parte mediante il deposito degli assegni sul suo conto corrente personale e in parte mediante il cambio degli stessi assegni allo sportello per l’incasso in contanti. 

Un’ulteriore analisi sulle scritture contabili della società edile dell’indagato ha inoltre consentito ai finanzieri di riscontrare il carattere fittizio di alcuni lavori falsamente documentati dalla medesima impresa nei confronti del suo principale cliente, un’altra società operante sempre nel settore edilizio, consentendo a quest’ultima di avvalersi di relative fatture per operazioni inesistenti e maturare un indebito profitto derivante da un’evasione dell’imposta pari a 457mila euro. In esecuzione del suddetto decreto di sequestro preventivo la finanza ha provveduto a confiscare 457.361,25 euro di denaro liquido rinvenuto sui conti correnti della società facente capo a uno degli imprenditori indagati e altri 118.257,58 euro di beni mobili e immobili posseduti dall’altro impresario, suo complice.

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Tags: flashSorrento
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