Scene da Far West quelle che si sono viste nelle ultime ore a Pianura dove si è verificata l’ennesima aggressione ad una ambulanza del 118, questa volta con il paziente a bordo. Il personale sanitario ha dovuto chiudersi dentro l’ambulanza per evitare l’aggressione fisica. Lo denuncia il presidente dell’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, il dottor Manuel Ruggiero con un post sulla pagina facebook dell’associazione. Vittima di questa aggressione, la trentesima di questo 2021, la postazione 118 INDIA di Pietravalle.
Il problema sarebbe stato un banale diritto di precedenza in strada. L’ambulanza infatti era diretta in ospedale con un paziente in codice giallo quando si è imbattuta nell’auto in una strada stretta. Il conducente avrebbe iniziato a pretendere la precedenza perché a suo dire “aveva fretta”. Ne è nata una discussione e, così come si legge nel post, il guidatore si è avvicinato con fare minaccioso all’ambulanza. Prima ha iniziato ad inveire verbalmente e, come riportato testualmente dal presidente Ruggiero, “successivamente sferrando pugni e calci al mezzo di soccorso, il tutto con paziente a bordo. L’equipaggio ha evitato il peggio chiudendo le sicure e barricandosi all’interno, salvaguardando soprattutto l’incolumità del povero paziente inconsapevole di tutto quello che stava succedendo”. Inoltre i danni alla carrozzeria sembrano essere stati ingenti tant’è vero che l’equipaggio dell’ambulanza ha dovuto verificare le condizioni del mezzo per renderlo nuovamente operativo e per consentirgli di portare il paziente in ospedale. Amara la conclusione del Dott. Ruggiero: “Nelle zone di guerra la croce rossa dipinta sulle ambulanze evitava qualsiasi tipo di rappresaglia… ed i guerriglieri di entrambe le fazioni avevano profondo rispetto per gli ammalati e i feriti, questo da noi non succede!” Insomma, le frasi tipo “siete i nostri eroi” che si vedevano ovunque durante la pandemia sono già un lontano ricordo.

