Dopo le ulteriori polemiche sulla campagna vaccinale, questa volta relative al mix di vaccini, puntuale è arrivata la ricaduta sull’opinione pubblica. Infatti nella giornata di ieri, nonostante fossero state convocate dalla ASL Napoli 1 più di 960 persone, a Napoli si sono presentati all’appuntamento con il vaccino in 673. La convocazione era per la seconda dose eterologa, vale a dire una somministrazione di Pfizer alla Stazione Marittima dopo una prima dose di Astrazeneca. E’ evidente che lo scossone delle ultime ore ha inciso negativamente sulle paure del pubblico che ha aderito, in questa circostanza, in una percentuale del 70%. Quelli che invece non si sono fatti sconvolgere più di tanto sono stati gli over 60 che invece dovevano sottoporsi alla seconda dose di Astrazeneca: dei 3.900 convocati si sono presentati alla Mostra d’Oltremare in 3.330, vale a dire l’85% dei convocati.
Riguardo ai giovani, si è registrato un forte calo a Capodichino per i cittadini dai 12 ai 59 anni: su 5.000 convocati si sono presentati solo in 1.219, meno del 25%. Questa pandemia ci ha fatto capire più di ogni altra cosa quanto sia potente la comunicazione crossmediale sull’opinione pubblica, quanto la possa influenzare e quanti danni possa creare, se si sprecano le dosi vaccinali. In ogni caso, dopo le ulteriori rassicurazioni da parte del CTS finalmente tutti sembrano essersi allineati. Occorre quindi ricordare che per quanto riguarda il capoluogo, il vaccino eterologo a Napoli viene somministrato il lunedì e il mercoledì. Intanto oggi ripartono gli open day per 50-59 anni alla Mostra, alla Fagianeria e a Capodichino con Pfizer e per i cittadini con età 60-79 anni alla Stazione Marittima con AstraZeneca.

