Delle aggressioni alle ambulanze, purtroppo, sono piene le cronache dei quotidiani, ma ciò che è successo presso l’autoparco della Croce rossa di San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale di Napoli, ha veramente dell’incredibile. Due uomini, infatti, sarebbero entrati nella sede della Cri sollecitando un intervento in via Marina per soccorrere una persona, probabilmente loro parente, colta da crisi epilettica. Alla risposta del capoturno in servizio che, al momento della richiesta, non era presente il personale sanitario ma solo alcuni autoveicoli parcheggiati, uno di loro avrebbe iniziato a inveire contro gli operatori e, con minacce e percosse, costretto un dipendente a consegnargli le chiavi di un’ambulanza.
Avvertiti immediatamente il 118 e la polizia, l’autoambulanza è stata ritrovata dopo quasi 50 minuti di ricerche, mentre i due ladri sono stati stati identificati, rintracciati e bloccati grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza. Nel frattempo due ambulanze del 118 erano giunte sul luogo dove la persona ha avuto il malore. “Si è superato il limite della decenza – ha affermato amareggiato all’Ansa Paolo Monorchio, presidente della Cri di Napoli – mai, finora, era capitata una cosa simile”. “C’è sempre un fondo più profondo da toccare – è stato, invece, il commento di Manuel Ruggero, presidente di Nessuno tocchi Ippocrate – e oggi lo abbiamo fatto, siamo stanchi, siamo esausti, siamo impauriti! C’è ancora un forte ritardo nell’installazione delle telecamere che potrebbero prevenire questi eventi. Chiediamo tutela al Governo centrale e alla Regione”, ha concluso Ruggero.

