Frode nelle pubbliche forniture, omessa bonifica, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso ideologico e realizzazione di una discarica non autorizzata. Sono questi i reati per i quali nove soggetti hanno ricevuto altrettante misure cautelari personali interdittive emesse dal Gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della medesima Procura, ed eseguite dai finanzieri del comando provinciale del capoluogo sannita e della stazione navale di Napoli. I fatti contestati riguardano l’esecuzione dei lavori pubblici previsti per la “bonifica e messa in sicurezza permanente dell’ex discarica comunale sita nel Comune di Sant’Agata de’ Goti in località Palmentata”. Delle persone sottoposte alle indagini, in quattro sono stati sospesi dalla funzione di pubblici ufficiali e altrettanti hanno ricevuto il divieto temporaneo di svolgere l’attività professionale e di impresa, mentre al nono soggetto è stato momentaneamente impedito, oltre alla possibilità di esercitare l’attività professionale e di impresa, anche di contrattare con la pubblica amministrazione. Per tutti e nove, tali divieti avranno la durata di 12 mesi. I giudici, inoltre, hanno emesso un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per l’importo complessivo di quasi un milione e 500mila euro, ritenuto dagli inquirenti essere il profitto dei reati contestati. Dall’attività investigativa è risultato che i lavori previsti dall’appalto, nonostante le attestazioni contenute nei verbali di controllo, non venivano effettuati o, se eseguiti, lo erano in maniera diversa da quella pattuita, al punto di vanificare la bonifica e la messa in sicurezza della discarica. Sempre secondo le indagini, inoltre, all’interno della discarica da bonificare veniva realizzato un nuovo sito, nel quale sarebbero stati sversati illecitamente rifiuti speciali non pericolosi per 3.900 metri cubi, cioè circa 5.850 tonnellate. Tali illeciti venivano commessi, secondo la Procura, non solo da figure apicali dell’impresa esecutrice dei lavori, ma anche da pubblici ufficiali, alcuni dei quali in servizio presso enti locali della provincia di Benevento, tra cui lo stesso Comune di Sant’Agata de’ Goti, che avrebbero dovuto controllare l’andamento delle opere.

