Non c’è pace per i lavoratori Whirlpool di Napoli. Dopo la giornata convulsa di ieri durante la quale gli operai sono scesi in strada per protestare con blocchi stradali contro la posizione aziendale, la Whirlpool ha confermato che avvierà dal primo luglio la procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori dello stabilimento. La conferma è arrivata dopo il tavolo riunitosi ieri pomeriggio in videoconferenza al Mise a cui hanno partecipato l’azienda, la viceministra dello Sviluppo economico Alessandra Todde, le organizzazioni sindacali, la Regione Campania, il Comune di Napoli, Invitalia e il Ministero del Lavoro.
La notizia ha ulteriormente esasperato gli oltre 350 lavoratori dell’azienda, che in Italia conta più di 5000 dipendenti. La Whirlpool, secondo quanto appreso da fonti presenti al tavolo, sarebbe disponibile a supportare il processo di reindustrializzazione, sostenendo l’eventuale nuovo acquirente. Inoltre, stando a quanto dichiarato dalla viceministra Todde, un nuovo incontro sarà convocato prima del 30 giugno per trovare una soluzione che salvi il “perimetro occupazionale”: “Abbiamo un dovere morale nei confronti dei lavoratori e per questo non tarderemo a riconvocare il tavolo prima del 30. Io non mi sono mai sottratta al confronto e al lavoro verso una soluzione seria”.

