A seguito del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che ha esteso a tutto il territorio nazionale le restrizioni prima applicate alle sole zone rosse del nord, il lavoro delle forze dell’ordine per far rispettare le direttive governative non conosce sosta. Sul territorio di Giugliano in Campania, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato il titolare di una sala giochi sita in corso Campano, un quarantenne del luogo, il cui esercizio commerciale risultava in piena attività con clienti riuniti in spazi ristretti nella totale inosservanza dei provvedimenti di chiusura delle autorità. Sorte analoga per un quarantacinquenne di Melito, titolare di un bar con sala giochi in via Antichi Giardini: anche qui i militari di Giugliano e del comando provinciale hanno trovato clienti che non rispettavano le distanze interpersonali a causa delle dimensioni esigue del locale. Per entrambi è scattato il deferimento per inosservanza dei provvedimenti legislativi vigenti.
Vigilanza alta e controlli a tappeto anche in altri Comuni della regione. I carabinieri della stazione di Qualiano hanno infatti denunciato tre persone, titolari di due centri scommesse illecitamente rimasti in attività. Il primo deferimento è scattato ai danni quarantacinquenne di Villaricca, proprietario di un esercizio commerciale in via Di Vittorio, mentre la seconda denuncia è arrivata per una donna di trentaquattro anni e un uomo di quarantacinque, marito e moglie, titolari di un centro scommesse sito in via Campana. Per l’uomo, in qualità di gestore dell’esercizio, è arrivata anche un’altra denuncia non essendo risultato in possesso né del titolo di polizia né del titolo di rappresentanza. Il decreto firmato dalla Presidenza del consiglio dei ministri ha disposto, fra le altre misure, la chiusura temporanea di numerose attività non indispensabili che potrebbero favorire l’assembramento di persone, tra le quali figurano anche i centri scommesse e le sale giochi.

