Nel mese di luglio si è registrato nella Terra dei fuochi un aumento considerevole del numero di roghi di rifiuti rispetto ai mesi precedenti anche in ragione del grande caldo. Secondo i dati comunicati dalle forze dell’ordine, solamente nell’ultimo mese, gli eventi incendiari sono stati ben 204, mentre nello stesso periodo dello scorso anno ne sono stati segnalati 146. Diversi sono infatti i fattori che rendono la stagione estiva quella maggiormente critica dal punto di vista dei roghi tossici di rifiuti.
Se da un lato la Terra dei fuochi non smette di bruciare, situazione che è purtroppo sotto gli occhi di tutti, dall’altro lato le forze dell’ordine stanno compiendo uno sforzo enorme per contrastare l’abbandono e gli sversamenti illeciti di rifiuti. Risultati incoraggianti si sono ottenuti nelle aree limitrofe ai campi nomadi di Giugliano in Campania e di Caivano, città maggiormente colpite dai roghi in questo periodo. La rimozione degli ingenti quantitativi di rifiuti, tuttora in fase di completamento, è stata resa possibile grazie a un accordo di programma finanziato con quattro milioni di euro dal ministero della Transizione ecologica in accordo con la Prefettura di Napoli, gli enti comunali interessati e l’incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania.



