Ancora una vittoria per il Napoli che in uno stadio pieno torna a vivere le atmosfere dimenticate del calcio pre-Covid; a Cracovia gli azzurri battono il Wisla (squadra avanti nella preparazione visto che in Polonia il campionato è già iniziato) e lo fanno nonostante le tantissime assenze. In realtà la squadra di Spalletti non brilla (eufemismo) e fa molta fatica a carburare e a proporre qualche idea degna di questo nome. In porta, vista l’assenza di Contini, viene catapultato Ospina appena tornato dalla mini-vacanza post-Coppa America, in difesa la coppia centrale è formata da Rrahmani e Koulibaly con Malcuit e Mario Rui sulle corsie esterne; in mezzo al campo la coppia formata da Elmas e Lobotka con Zielinski a scambiarsi la posizione con il macedone ad intermittenza, Zedadka e Machach ali a supporto di Politano nell’insolita posizione di falso 9. Un Napoli chiaramente molto lontano dal miglior schieramento.
Partenza a dir poco preoccupante per i partenopei che al 6′ vanno già sotto a causa di una topica del centrale kosovaro che consegna palla agli avversari i quali non falliscono la ghiotta occasione e fanno centro con Brown-Forbes. Una mezz’ora davvero poco decorosa per il Napoli fino al lampo di Elmas il quale si inventa una gran giocata e si guadagna il rigore del potenziale pareggio, peccato però che Politano si faccia parare il penalty da Bieganski. Fa qualcosina in più la formazione azzurra nella parte finale ma assolutamente nulla di trascendentale; stesso copione nella ripresa con il Wisla che trova pure il raddoppio ma il guardalinee (sbagliando) segnala posizione di fuorigioco di Szota quando in realtà Koulibaly pare tenere tutti in gioco. Il Napoli sembra alle corde e particolarmente nervoso ma Politano al 67‘ si fa perdonare l’errore dal dischetto e con un’azione personale, conclusa con un sinistro sul primo palo, regala il pari ai suoi. Subito dopo parte la girandola di cambi per entrambe le squadre (con Spalletti che non ha poi molte alternative), nel Napoli esordisce pure il 2003 D’Agostino; al minuto 85 è Machach (ancora lui dopo il timbro in terra bavarese) a firmare il sorpasso del Napoli su un illuminante suggerimento di Elmas, sicuramente il migliore in campo della sua formazione.


