La vicenda legata ai vaccini continua a tenere banco mentre risale l’incidenza dei casi di Covid in Italia e cresce il numero dei ricoverati in rianimazione. Massimo Girardis, direttore della terapia intensiva del policlinico di Modena, in un’intervista espone un quadro molto lucido in merito alla situazione attuale. Il filo comune è quasi sempre lo stesso, la maggior parte dei ricoverati gravi (contagiati dalla variante Delta) è rappresentata da no-vax, i quali puntualmente, una volta guariti, si scusano per aver fatto propaganda negativa e talvolta feroce sui social.

Il primario disegna anche un preciso identikit del personaggio “anti-vaccino”: le motivazioni sono sempre le stesse, pur riconoscendo l’esistenza del virus. La mancanza di prove che tale siero possa funzionare, il non voler diventare suddito delle lobby industriali, il pensiero dei danni che il vaccino possa evidenziare negli anni a venire in quanto modifica il genoma umano… Queste sono soltanto alcune delle ragioni che ormai rappresentano il leitmotiv della corrente no-vax. Intanto, il direttore della Prevenzione del ministero, Giovanni Rezza, invita a comportamenti prudenti e soprattutto a ricorrere in tempi brevi al vaccino. Le terapie intensive sono sotto la soglia critica a livello nazionale, tuttavia le molte aggregazioni e l’ampia circolazione delle varianti suggerisce attenzione. Mentre il ministero segnala un aumento dei casi dovuti alla variante Delta del virus SarsCoV2, arrivano le nuove regole sulla quarantena, contenute in una circolare del ministero della Salute.

