Si contendono una ragazza, poi scatta la rissa e uno di loro estrae il coltello ferendo il rivale ad una gamba. La scena da “Bronx” si è verificata a Sant’Arpino, nella villa comunale. Protagonisti della vicenda due ragazzi minorenni, 17enni, uno residente a Succivo (Caserta), l’altro a Sant’Antimo (Napoli), si sono affrontati per una ragazza.
I Carabinieri della stazione di Sant’Arpino erano nelle vicinanze della villa comunale, così sono stati allertati da alcuni ragazzi che hanno detto loro di correre perché c’era un giovane ferito a terra. Il 17enne di Succivo è stato portato all’ospedale di Aversa dove è stato giudicato guaribile in quindici giorni.
L’aggressore, che invece si era dato alla fuga dopo il fatto, è stato individuato dai Carabinieri di Sant’Arpino e grazie alla testimonianza della vittima e di altri ragazzi; è stato quindi intercettato a Sant’Antimo dai Carabinieri del posto e denunciato alla Procura dei Minori di Napoli per lesioni.
Nelle ultime settimane, in varie città della provincia come Mondragone, Marcianise, Capua, Caserta con la tragedia di Genny Leone, in piena pandemia, gruppi di adolescenti si sono ritrovati in luoghi noti, in spazi aperti, nelle piazze del loro ritrovo serale, scatenando risse e assembramenti. Viene spontaneo interrogarsi sull’origine di tutta questa violenza per cercare anche di capire in cosa potrebbe trasformarsi.