Una lunghissima notte quella appena trascorsa per la famiglia Stabile, a cui è stata pure tolta la corrente elettrica. Un nucleo familiare composto da una quindicina di persone che si è asserragliato in casa per impedire disperatamente l’abbattimento della propria casa, abusiva ovviamente. Le forze dell’ordine sono presenti dalle prime ore del mattino per monitorare la situazione. C’è molta tensione, le ruspe sono pronte, dall’alba erano già ferme all’ingresso della città, all’esterno del campo sportivo. Non solo polizia, ma attorno alla casa in via Ancona a Casal di Principe, sono presenti anche alcuni rappresentanti dei comitati per l’abbattimento delle case, provenienti da varie zone della regione. La loro richiesta è quella di fare abbattere prima le case nate dalla speculazione edilizia, poi magari procedere con quelle costruite per effettiva necessità.

Non è bastato neanche il gesto del sindaco Natale che 24 ore fa si è dimesso per cercare di guadagnare tempo, dopo che il suo tentativo di riuscire ad avere una proroga di 100 giorni dalla procura di Santa Maria Capua Vetere non aveva avuto successo. Intanto le ruspe avanzano, ma le donne soprattutto della famiglia Stabile, sono intenzionate stoicamente ad opporsi con tutte le loro forze ed il loro coraggio.

