È diventato tristemente famoso per quelle immagini che hanno fatto il giro del mondo, tanto da ribattezzarlo il “carcere delle torture“. Adesso è stato incaricato un nuovo direttore per portare un po’ di tranquillità a Santa Maria Capua Vetere, teatro di quella inqualificabile violenza perpetrata dagli agenti della polizia penitenziaria nei confronti dei detenuti. Lei è Donatella Rotundo, dirigente molto apprezzato e tra l’altro già Direttore Aggiunto della Casa Circondariale di Poggioreale dal 2009 al 2015. Sostituisce quindi Elisabetta Palmieri che nonostante tutto non fu coinvolta nell’inchiesta sulle violenze di aprile 2020. Alla fine dello scorso luglio però fu rimossa dall’incarico dal Dap perché avrebbe consentito l’ingresso del compagno all’interno della struttura penitenziaria per presenziare alla visita della senatrice Cinzia Leone.

Ad “accogliere” la Rotundo ci ha pensato Ciro Auricchio, segretario nazionale dell’Uspp: “Nel porgere i nostri auguri per il delicato incarico, questa organizzazione sindacale auspica al più presto un confronto con tutti i sindacati rappresentativi della polizia penitenziaria, per un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale della struttura sammaritana”. Intanto si è appreso che ci sarà un processo in relazione a quegli episodi che coinvolgono addirittura 120 persone.

