San Gennaro compie il miracolo. “Il sangue si è sciolto” ad annunciarlo l’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia. Quando arriva nel Duomo portando l’ampolla, il sangue è già sciolto. Nel Duomo di Napoli consentito l’ingresso a 450 persone tra fedeli e autorità e in 200 sul sagrato per le norme anti Covid. Presenti in chiesa il vicesindaco Carmine Piscopo e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Seduto tra i banchi della Chiesa anche l’ex governatore e candidato sindaco Antonio Bassolino.
Come ogni anno, a settembre, Napoli celebra il suo patrono con feste, eventi religiosi e civili e molto altro dedicato al Santo. Ogni anno, per tre volte, il sangue del Santo si scioglie ed è segno di buon auspicio e protezione per la città partenopea. Ma il giorno solenne della festa è il 19 Settembre. La venerazione per San Gennaro ha origini antichissime che risalgono all’epoca del suo martirio nel 305 sotto Diocleziano. Ciò che portò San Gennaro, secondo i riferimenti storici, è un fatto avvenuto all’inizio del IV secolo, durante la persecuzione dei cristiani. A quei tempi Egli era il vescovo di Benevento e si recò in visita ai fedeli a Pozzuoli. Il diacono Sossio, amico di Gennaro, fu arrestato per ordine del governatore della Campania, lungo la strada che stava percorrendo per recarsi alla visita pastorale.





