L’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta di schiera in prima fila nella lotta contro il Coronavirus. La direzione del nosocomio casertano ha infatti dato il via libera in questi giorni all’utilizzo degli anticorpi monoclonali con l’obiettivo di trovare un rimedio efficace al Covid-19 e di poter garantire cure che possano salvare la vita dei pazienti contagiati dall’infezione virale che versano in condizioni gravi.
Il protocollo che permette l’utilizzo di questo tipo di anticorpi è stato firmato dal direttore generale dell’ospedale casertano Gaetano Gubitosa assieme al direttore sanitario dell’Asl di Caserta. La procedura interna prevede infatti il trattamento, in via del tutto eccezionale, dei pazienti contagiati dal virus del Sars-Cov-2 nei confronti dei quali è stato necessario ricorrere all’ospedalizzazione, dunque affetti dalla patologia nella sua forma più pericolosa e avanzata. Già ad agosto, l’Aifa, aveva dato nuove informazioni in merito alla sperimentazione degli anticorpi monoclonali i quali potevano essere utilizzati in piena sicurezza. In particolare l’Agenzia italiana del farmaco aveva reso evidente come l’anticorpo sotrovimab avesse dimostrato un rapporto rischi/benefici favorevole, dimostrandosi efficace nella lotta contro le principali varianti del Covid-19. Una volta constatata la totale sicurezza di questo anticorpo, è arrivata l’autorizzazione alla distribuzione e alla somministrazione da parte del ministero della Salute. L’ospedale di Caserta, quindi, si rivela presidio sanitario d’avanguarda nella lotta all’epidemia.
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