Tamponi rapidi a prezzo calmierato: ecco l’elenco delle farmacie dove fare i test antigenici per il green pass
Il test rapido in farmacia avrà un costo di 15 euro per gli adulti e di 8 euro per i minorenni. I test saranno invece gratuiti per i cittadini con disabilità o che si trovano in condizione di fragilità
È stato firmato il protocollo d’intesa che garantirà la somministrazione dei test antigenici rapidi, validi per l’emissione del Green Pass, a prezzo calmierato da parte delle farmacie aderenti. L’accordo è stato predisposto dal Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo d’intesa con il Ministro della Salute Roberto Speranza ed i presidenti di Federfarma, A.S.SO.FARM. e FarmacieUnite.
Il documento prevede che presso le farmacie aderenti al protocollo d’intesa il prezzo del test a favore dei minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni sarà pari a 8 Euro, mentre per gli over 18 tale prezzo è fissato a 15 Euro. In particolare, per i test eseguiti in favore dei minori tra i 12 e i 18 anni, le farmacie aderenti riceveranno un contributo da parte dell’Amministrazione Pubblica pari a 7 Euro. La remunerazione complessiva per le farmacie sarà pari a 15 Euro, di cui 8 a carico dell’utente e 7 quale quota di contribuzione pubblica.
I test saranno invece gratuiti per i cittadini con disabilità o che si trovano in condizione di fragilità e non possono effettuare la vaccinazione anti Covid a causa di patologie certificate. Test gratuiti anche per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sempre sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri stabiliti dal ministero della Salute.
Per i lavoratori, pubblici o privati, che non intendono vaccinarsi, il Green pass a tempo sarà rilasciato dalla farmacia dopo l’esito negativo del test antigenico e sarà valido per 48 ore trattandosi di tampone rapido. I test molecolari, che estendono a 72 ore la validità del certificato verde, non vengono effettuati in farmacia e hanno costi decisamente superiori (da 50 a 100 euro) non rientrando nel protocollo d’intesa. Una stangata per i lavoratori no vax che scelgono di non vaccinarsi e che potrebbero arrivare a sborsare circa 180 euro al mese per eseguire un tampone ogni 48 ore e recarsi al lavoro.
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