Sono tornati a colpire, e lo hanno fatto, ancora una volta, utilizzando dell’esplosivo. Nella serata di ieri, 28 settembre, in via Luigi Piscettaro, nella periferia orientale di Napoli, un ordigno piazzato dalla camorra nei pressi dell’abitazione di un esponente di spicco del clan De Micco.
Ponticelli piomba sotto una nuova cappa di terrore. Un altro raid dinamitardo, e ormai si è chiaramente di fronte ad una guerra di camorra scatenata che non esita a colpire con azioni clamorose e drammatiche, perché è con la violenza e la prevaricazione che le bande di criminali cercano di contendersi il controllo del territorio, metro per metro.
La bomba carta ha mandato in frantumi i vetri di un’abitazione che hanno colpito i due familiari, le schegge di vetro hanno colpito una donna e il figlio di 14 anni che si trovavano in casa. Per i due, soccorsi dai sanitari del 118, solo escoriazioni. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato di Ponticelli
Il Comitato liberazione dalla camorra, ancora una volta sottolinea l’importanza di tenere accesi i riflettori sui quartieri di Ponticelli, San Giovanni a Teduccio e Barra. In una nota afferma, “Al terrore camorrista continuiamo a rispondere con la mobilitazione e le iniziative messe in campo in questi mesi con associazioni, cooperative, volontariato, comitati, scuola e chiesa. Il nostro appello lo rivolgiamo alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché oltre a mettere in sicurezza il territorio, si costruiscano vere e concrete opportunità per dare una alternativa di vita”. Lo afferma in una nota il ‘Comitato di liberazione dalla camorra‘ di Ponticelli a cui aderiscono una serie di soggetti come associazioni, cooperative, fondazioni, comitati, gruppi di volontaria, parlamentari, amministratori, singoli cittadini”.