I carabinieri hanno scoperto una scuola che rilasciava diplomi a studenti, o presunti tali senza che studiassero o, cosa ben più grave, quantomeno frequentassero l’istituto. L’indagine è partita da lontano infatti le ricerche sono durate ben un anno. Insomma un autentico “diplomificio” che permetteva di ottenere l’ambita pergamena senza alcuna fatica, alla faccia di chi invece deve impegnarsi e sudarsela per 5 anni. La base degli attestati illegali è in un istituto scolastico di una rinomata località turistica del Cilento. Diversi sono i titoli di studio rilasciati, grazie ai quali numerosi indagati, sono riusciti a vincere concorsi pubblici nella scuola arrecando un danno erariale alla PA che ammonta a ben oltre 7,5 milioni di euro. Il costo per ciascun titolo, così come appurato dagli inquirenti, andava dai 1000 ai 2500 euro: un’opportunità appetibile non solo cilentani ma anche per persone provenienti da tutto il territorio nazionale.
I truffatori si sono traditi da soli. L’Ufficio Scolastico Regionale infatti si è accorto che alcuni docenti, per l’assunzione nel 2018, avevano presentato dei titoli di studio datati che non erano stati presentati mai in precedenza, per nessun concorso. Da qui, la segnalazione alle forze dell’ordine che hanno deciso di approfondire la vicenda. Le indagini, condotte dalla Procura di Vallo della Lucania e affidate ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria e alle Compagnie di Agropoli e Vallo della Lucania hanno portato alla scoperta di un fenomeno notevolmente vasto. Hanno acquisito centinaia di diplomi sospetti ed attraverso una certosina analisi documentale sono venuti a capo della gigantesca truffa: firme fasulle, oltre 400 diplomi falsificati e incongruenze tra registri e titoli. Sono 554 gli indagati che rispondono dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità commessa dal pubblico ufficiale e corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio.

