Don Livio Graziano. Il prete 50enne originario di Aversa, animatore di una comunità terapeutica con sedi a Prata e Parolise in Irpinia, accusato di violenza sessuale su minori dopo la denuncia dei genitori di un ragazzo di 13 anni, è stato trasferito per motivi di salute ai domiciliari.
Il prete è apparso visibilmente deperito e indebolito per insufficiente alimentazione. Ora risiederà in una comunità ecclesiastica, la località non è stata rivelata per motivi di sicurezza. La scarcerazione è stata decisa in quanto le sue condizioni di salute sono divenute incompatibili con il regime carcerario, seguendo la decisione del tribunale del Riesame di Napoli che aveva rigettato la richiesta presentata dal difensore del sacerdote, Gianpiero De Cicco, di attenuazione della misura cautelare.

