Da diversi giorni, ormai, i Campi Flegrei sono stati colpiti da numerose scosse di terremoto, fortunatamente di lieve intensità, ma che hanno comunque allertato i sismologi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). L’ultima scossa, la più intensa di questo recente sciame sismico, si è verificata questo pomeriggio, durante l’ora di pranzo, ed è stata avvertita chiaramente da numerosi cittadini residenti a Pozzuoli, in particolare nelle zone della Solfatara e nell’area della caldera di Pisciarelli. Le vibrazioni, però, sono state avvertite anche nei quartieri della periferia occidentale del capoluogo partenopeo, soprattutto ad Agnano, a Pianura, a Bagnoli e a Fuorigrotta. Immediato, nei minuti successivi alla scossa, è stato il tam tam sui social network, con numerosi cittadini che hanno riferito di aver sentito quest’ultima scossa in maniera molto chiara e vivida.
Secondo i rilevamenti effettuati dai sismografi dell’Osservatorio vesuviano la scossa, di una magnitudo pari a due gradi della scala Richter, si sarebbe verificata attorno alle 13:10 di questo pomeriggio. Anche se l’intensità non sarebbe stata particolarmente alta, la scarsa profondità dell’epicentro, situato a circa due chilometri, avrebbe fatto sì che la scossa venisse avvertita distintamente dalla popolazione dei Campi Flegrei e della periferia occidentale di Napoli. Già nella giornata di ieri altre due scosse di terremoto si sono susseguite al confine tra la città puteolana e il capoluogo. La più intensa delle due, di magnitudo 1,7 della scala Richter, registrata a una profondità di quasi due chilometri e mezzo, è stata anch’essa avvertita chiaramente dai cittadini, tra i quali, ovviamente, resta viva la preoccupazione. Nel frattempo la situazione nei Campi Flegrei resta attentamente monitorata dai sismologi dell’Ingv.

