La task force della protezione civile della Regione Campania ha comunicato che nella giornata di oggi sono stati esaminati in laboratorio, presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 90 tamponi appartenenti ad altrettanti cittadini. 7 di questi sono risultati positivi al Coronavirus (due a Bellona, nel Casertano, due in provincia di Salerno, una donna di Torre del Greco e due napoletani). Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto superiore di Sanità. Salgono a 38, quindi, i contagiati in regione, mentre sono 10 i pazienti affetti da Covid-19 ricoverati nell’ospedale partenopeo.
Nessuno è in terapia intensiva e le loro condizioni non destano preoccupazione. Per altri 8 pazienti, invece, si è in attesa dei risultati del tampone. Dopo l’avvocato di Napoli, sarà ricoverato per accertamenti anche il paziente 1 di Ischia, in vacanza sull’isola con una comitiva di amici, cittadini di Brescia. Nel pomeriggio si terrà una nuova riunione del tavolo di monitoraggio che è insediato presso il Comune di Napoli a cui partecipano anche rappresentanti delle aziende sanitarie cittadine.
Il sindaco della città partenopea Luigi De Magistris, intanto, continua ad infondere ottimismo. “Ad oggi – ha dichiarato – non ci sono casi autoctoni. Il virus resta contenuto e se i cittadini adotteranno le misure di prevenzione indicate dal Governo la situazione dovrebbe rimanere sotto controllo”.
Da poco è arrivata anche l’ufficialità della chiusura delle scuole e degli Atenei in tutta Italia. È stato chiesto dal Governo un approfondimento al comitato tecnico-scientifico, dopo l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i ministri, dal quale è emersa la decisione di fermare l’attività didattica.
Via libera definitivo, inoltre, dal Senato al decreto legge sull’emergenza Coronavirus, un provvedimento che costringerà i cittadini della Campania e del resto d’Italia a cambiare stile di vita almeno per un mese. Non più strette di mano, abbracci e baci e limitazioni per ogni tipo di manifestazione, anche di carattere sportivo. L’obiettivo è anche quello di potenziare il sistema sanitario, con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive, quelle più sotto pressione in emergenza Coronavirus, in modo da non farsi trovare impreparati di fronte a una eventuale crescita dei contagiati.