Che le strade della movida aversana siano diventate un vero e proprio “far west” non lo diciamo solo noi ma lo dimostrano i fatti, basti pensare all’eclatante caso delle due ragazze molestate da un gruppo di giovanissimi in via Seggio, luogo di ritrovo, specie nelle serate e nei weekend, frequentato dai giovani della città normanna e di quelli provenienti dai paesi limitrofi. Quanto sta accadendo di sera lungo le strade di Aversa non è solamente un semplice problema di ordine pubblico ma la manifestazione concreta e viva di un disagio giovanile ben più radicato e profondo, difficilmente sradicabile solamente con la repressione, e che si è sicuramente accentuato a causa della pandemia. L’ultima manifestazione di questo disagio, che sfocia troppo facilmente in violenza ingiustificata e priva di senso, è rappresentata, in ordine di tempo, dalla denuncia di un giovanissimo dell’Agro aversano, un ragazzino, il quale passeggiava tranquillamente per le strade della città impugnando un pericoloso coltello tra le mani.
A fermare il minorenne armato prima che potesse compiere qualche sciocchezza sono stati fortunatamente i carabinieri della compagnia locale di Aversa supportati dai colleghi del decimo reggimento della Campania nel corso dei controlli svolti durante tutto il fine settimana. L’arma bianca, un grosso coltello a serramanico della lunghezza di ben quindici centimetri pronto a colpire, è stato pertanto sottoposto a sequestro dai militari mentre il minorenne è stato contestualmente denunciato a piede libero per possesso di arma da taglio. I carabinieri, sollecitati dai diversi problemi di ordine pubblico verificatisi in questi giorni in città per prevenire e contrastare i reati e i fenomeni criminali legati alla “movida violenta”, hanno poi effettuato diversi posti di blocco lungo le principali arterie stradali della città aversana. In totale sono state controllate e identificate ben 884 persone e ispezionati 486 veicoli.

