Si chiama Gennaro Flagiello il motociclista che questa mattina ha perso la vita in un terribile incidente avvenuto sull’Asse mediano all’altezza dell’uscita di Mugnano di Napoli. La vittima, dell’età di cinquantasei anni, era originaria di Aversa, e di professione faceva il finanziere. L’uomo viaggiava a bordo della sua moto quando sarebbe stato travolto da un’autovettura sulla trafficata arteria stradale che collega tra loro i paesi dell’hinterland napoletano. L’impatto tra la moto e l’automobile sarebbe stato violentissimo, tanto che il povero Gennaro sarebbe stato sbalzato via dalla sua moto a diversi metri di distanza, cadendo rovinosamente sull’asfalto. Immediati sono stati i soccorsi dopo il gravissimo incidente: il cinquantaseienne aversano è stato infatti ricoverato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania. Giunto in ospedale, però, il povero Gennaro sarebbe morto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite e lesioni causate dal terribile impatto.
Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i carabinieri per effettuare tutti i rilievi del caso e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, individuando le eventuali colpe e responsabilità che hanno portato all’immane tragedia. Non sarebbe da escludere che a causare l’incidente sia stata proprio l’alta velocità delle vetture coinvolte. Resta il fatto che in queste ore l’intera comunità aversana è in lutto per la grave perdita: le più sentite condoglianze nei confronti della famiglia della vittima, fedele servitrice dello Stato, sono state poste dai colleghi di lavoro di Gennaro, i quali si sono presentati all’ospedale giuglianese visibilmente commossi e in lacrime. Sulla salma del cinquantaseienne potrebbe essere disposto da qui a breve l’esame autoptico. Lo stesso, fatale epilogo, ha avuto anche un altro bruttissimo incidente avvenuto sempre questa mattina sulla Domiziana all’altezza di Mondragone: a perdere la vita, in questo ennesimo tragico evento, sarebbe stato un cinquantenne originario del Napoletano. La scia di sangue delle vittime degli incidenti stradali si fa dunque sempre più lunga sulle nostre strade.

