Arriva come una doccia gelata su Palazzo Santa Lucia la condanna definitiva emessa dalla Corte dei Conti nei confronti del governatore campano Vincenzo De Luca. Il presidente della Regione Campania dovrà infatti pagare un risarcimento tributario di circa 59mila euro per aver concesso a quattro dei suoi collaboratori indennità non dovute in quanto incompatibili con la loro mansione. Si tratterebbe altresì di quattro assistenti che il governatore campano avrebbe assunto negli uffici della Regione erogando contributi stipendiali considerati illegittimi dai giudici tributari della Corte dei Conti. In particolare i quattro collaboratori avevano prestato servizio illo tempore come vigili urbani presso il Comune di Salerno. Successivamente vennero tutti “promossi” fino ad essere assunti nella segreteria istituzionale del presidente della Regione senza apparenti meriti o rilevanti successi in ambito professionale.
De Luca, in merito alla stessa vicenda, era già finito nel mirino dei giudici per aver compiuto i presunti reati di abuso d’ufficio, falsità ideologica e truffa, i quali avevano ipotizzato inizialmente un presunto danno erariale nei confronti delle casse della Regione quantificato dalla Procura presso la Corte dei Conti della Campania di circa 403mila euro. Il procedimento penale venne archiviato nel febbraio del 2021 dalla Procura di Napoli, tuttavia l’ipotesi del danno di natura economica restava, sebbene ridimensionata. Oggi infatti è arrivata la condanna definitiva che obbliga De Luca a risarcire alla Regione Campania una somma pari a 59mila euro. Sempre secondo i giudici contabili il presidente campano avrebbe illegittimamente aumentato gli stipendi dei quattro ex vigili urbani, considerati suoi fedelissimi fin da quando era sindaco di Salerno, e facenti parte anche loro del suo cosiddetto “cerchio magico”. Da qui, i quattro vigili di Salerno, sarebbero successivamente entrati nello staff della presidenza della Regione con stipendi “gonfiati” nonostante le loro mansioni riguardassero esclusivamente quelle di svolgere le funzioni di autisti personali del governatore campano.

