Ennesima morte bianca in Campania, dove negli ultimi mesi si registra un vero e proprio bollettino di guerra, con continui incidenti sui luoghi di lavoro che si verificano quasi con cadenza giornaliera, e che spesso assumono conseguenze tanto tristi quanto fatali per i poveri lavoratori, spesso sfruttati, sottopagati, precari e senza alcuna tutela per la propria sicurezza e incolumità. L’ultima vittima di questa strage silenziosa, di fronte alla quale la politica sembra far finta di nulla, si chiama Ciro Cioffi, operaio di cinquantasette anni e padre di famiglia originario di Casola di Napoli, cittadina ai piedi dei Monti Lattari. Ciro stava svolgendo dei lavori di manutenzione all’interno di un cantiere edile nella cittadina napoletana quando sarebbe caduto da un ponteggio compiendo un terribile salto nel vuoto di diversi metri il quale gli è costato la vita. Subito dopo l’incidente fatale, avvenuto nella giornata del 9 febbraio scorso, il povero operaio venne trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli, dove le sue condizioni di salute apparvero fin da subito estremamente critiche.
Per tale ragione i medici del nosocomio napoletano decisero di sottoporre il paziente a un delicatissimo intervento chirurgico, nel tentativo esasperato di salvargli la vita. Gli eroici sforzi dei medici, purtroppo, si sono rivelati inutili, e dopo undici giorni di agonia in un letto di ospedale, il povero Ciro non ce l’ha fatta e il suo cuore ha smesso di battere. Sulla sua tragica dipartita sono attualmente in corso le indagini da parte dei carabinieri per verificare se nel cantiere dove è avvenuto l’incidente mortale venissero rispettate tutte le norme e le misure di sicurezza. L’intera comunità di Casola di Napoli si è stretta in lutto attorno alla sua famiglia. Il nome di Ciro si aggiunge alla triste e interminabile lista di lavoratori che sono morti sul lavoro dall’inizio di questo 2022. Pochi giorni fa un altro operaio è rimasto ferito gravemente dopo essere caduto da un’impalcatura installata sui cantieri della Tav Napoli-Bari. Quando si metterà fine a questa tragedia che ha assunto i connotati di una vera mattanza di innocenti e di padri di famiglia morti per portare un pezzo di pane a casa?
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