Non ce l’ha fatta purtroppo Salvatore Silvestrini, operaio napoletano di quarantanove anni il quale stava svolgendo dei lavori di manutenzione a bordo di una nave da crociera attraccata presso i cantieri navali di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Secondo le prime ricostruzioni circa le motivazioni della sua morte improvvisa e inaspettata, il lavoratore sarebbe stato colto da un malore, in particolare da un dolore lancinante al petto. A stroncare la vita del povero operaio, con molta probabilità, sarebbe stato proprio un infarto fulminante.
Il tutto sarebbe accaduto tra lo stupore e lo sbigottimento dei colleghi di lavoro, che hanno assistito inermi agli ultimi attimi di vita del povero operaio, il quale si sarebbe improvvisamente accasciato a terra sul posto di lavoro stringendo le mani sul petto. Sui cantieri navali sono presto arrivati i soccorsi ma per il lavoratore non c’era più nulla da fare: il suo cuore aveva smesso di battere e i paramedici non hanno potuto che constatarne il decesso. Per stabilire le cause precise della sua morte, tuttavia, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta giudiziaria, disponendo il sequestro della salma al fine di poter eseguire l’autopsia. Salvatore lascia per sempre la moglie e quattro figli.
A Casola di Napoli, cittadina ai piedi dei Monti Lattari non lontana da Castellammare di Stabia, un altro operaio, dell’età di cinquantasette anni, è caduto da un’impalcatura la quale era stata installata all’interno di un cantiere edile. Il lavoratore, a causa delle ferite e delle lesioni riportate durante la caduta, è stato trasportato d’urgenza presso l’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. L’operaio si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata in quanto le sue condizioni di salute sarebbero piuttosto gravi. Su questo ennesimo incidente sul luogo di lavoro indagano i carabinieri della compagnia locale.

