Dopo la fiducia dell’Aula il 21 febbraio e il voto finale del giorno dopo, ieri 24 febbraio il provvedimento (DL 228/2021) ha ottenuto al Senato l’approvazione definitiva in legge.
Numerose le modifiche, tutte inserite in prima lettura nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio, alcune passate nonostante il parere contrario del Governo, e facendo anche registrare una spaccatura all’interno della maggioranza. È il caso del tetto all’uso del contante che, a seguito di emendamenti identici del centrodestra, torna per tutto il 2022 a 2mila euro, per ridursi a mille l’anno prossimo.
Riapertura dei termini per la rateazione del pagamento dei carichi contenuti nei piani di dilazione per i quali, prima dell’8 marzo 2020 o del 21 febbraio 2020, sia intervenuta la decadenza dal beneficio. Per queste cartelle esattoriali sarà consentito di presentare la richiesta di dilazione dal gennaio 2022 e fino al 30 aprile 2022 e si disporrà di 72 rate mensili.
Risulta inoltre posticipato al 30 giugno 2022 il termine per il versamento, senza sanzioni e interessi, dell’Irap non versata e sospesa con il Dl rilancio 2020, in caso di applicazione errata delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione Ue per le misure di aiuto di Stato legate all’emergenza Covid.
Termini più estesi anche in favore dell’editoria: il Consiglio dei ministri potrà prorogate fino a fine 2022 (dal 30 giugno) la durata dei contratti di forniture giornalistiche stipulati con le agenzie di stampa. Mentre risultano congelati fino al 2023 gli aumenti delle accise sul fumo elettronico.