Non raggiungiamo certo i numeri della Lombardia, ma anche la Campania piange i suoi medici e paramedici impegnati in prima linea nella difficile battaglia per sconfiggere il Covid-19. L’ultimo in ordine di tempo è Maurizio Galderisi, un’autorità nel campo della cardiologia, deceduto questa mattina. Napoletano, 65 anni, Galderisi era intubato al Cotugno, dov’era stato ricoverato per l’aggravarsi delle condizioni di salute. Considerato uno dei più importanti cardiologi del mondo, Galderisi era docente di medicina interna all’Università di Napoli Federico II e vicepresidente della società europea di Imaging cardiovascolare.
Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio e commozione da parte di amici e colleghi, turbati dalla scomparsa del cardiologo. Ciro Indolfi, presidente della Società italiana di cardiologia lo ricorda, “come un autorevole, straordinario e valentissimo collega. Siamo tutti attoniti, sconvolti e non abbiamo parole adatte per comunicare il nostro dolore. Per me – conclude Indolfi – se ne è andato un amico della prima ora”.
Il primo medico campano a perdere la vita perché colpito dal Coronavirus è stato Massimo Borghese. Anche lui napoletano, deceduto sei giorni dopo il suo sessantatreesimo compleanno, Borghese era un noto specialista in otorinolaringoiatria e foniatria. Ha scritto diversi libri e articoli scientifici, pubblicati da prestigiose riviste nazionali ed internazionali, e ha organizzato innumerevoli convegni per logopedisti, foniatri, insegnanti ed altri operatori della riabilitazione.
Dal Coronavirus è stato stroncato anche Antonio Buonomo, medico legale partenopeo deceduto una settimana fa a 65 anni, mentre l’altro ieri non ce l’ha fatta Gaetano Autore, primo medico di base della Campania a perdere la vita ad opera del Covid-19. Autore, 69 anni, morto all’ospedale La Schiana di Pozzuoli, dove era ricoverato nel reparto di terapia intensiva, era prossimo alla pensione e aveva il proprio studio nel quartiere del Vomero a Napoli, dove era molto apprezzato dai propri pazienti per la sua competenza e le profonde qualità umane.
Anche gli infermieri piangono un collega vittima del virus. Si tratta di Salvatore Calabrese, 57 anni, primo decesso nel Sannio, morto per le complicazioni da Covid-19. L’uomo, caposala della centrale operativa del 118 di Benevento, era ricoverato presso l’ospedale Rummo in terapia intensiva.