Le restrizioni sugli spostamenti e gli inviti, ormai diventati un mantra giornaliero, a non uscire di casa hanno avuto un impatto in particolar modo su coloro che avevano bisogno di spostarsi per recarsi a visite di controllo. È chiaro che il sistema sanitario nazionale sia concentrato sulle cure per l’infezione da Coronavirus ed è, per usare un termine forse limitante, impegnato con i pazienti affetti da Covid-19. È altrettanto chiaro, però, come esistano altri tipi di pazienti bisognosi di assistenza, alcuni su tutti i malati diabetici. Lo sa bene Stefano Graziano, presidente della commissione Sanità del consiglio regionale della Campania, che annuncia “l’avvio della sperimentazione della telemedicina per i pazienti diabetici”. La Regione ha quindi potenziato l’assistenza per limitare il più possibile gli spostamenti, senza per questo trascurare la salute di chi continua ad aver bisogno di cure.
“Dopo aver prorogato di tre mesi i piani terapeutici – ha annunciato Stefano Graziano – la Regione Campania avvia la sperimentazione della telemedicina per i pazienti diabetici. L’obiettivo è ridurre al minimo gli spostamenti di chi riceve assistenza per questa patologia nell’ambito delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus”. La telemedicina andrà in soccorso di quelle persone che hanno problemi di salute ma che, giustamente e responsabilmente, accolgono le misure restrittive e restano a casa. “I pazienti – spiega il presidente della commissione Sanità – potranno mettersi in contatto con i propri centri di riferimento o nel caso di nuovi pazienti con quelli più vicini al proprio domicilio, consultando l’elenco sui portali delle aziende sanitarie di appartenenza“.

