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Home Cronaca Caserta

Camorra, le mani dei Casalesi sugli appalti delle Ferrovie: 34 arresti

Maxi operazione è in atto nella mattinata di oggi nelle province di Napoli, Caserta, Roma, Bari e Lecco. Ancora una volta l’ombra della camorra sugli appalti delle opere pubbliche

redazione di redazione
3 Maggio 2022
in Caserta, Cronaca

Inchiesta sulle infiltrazioni del clan dei casalesi negli appalti per i servizi della rete ferroviaria e di pavimentazione stradale. Colpo alla camorra, questa mattina, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ufficiali e agenti di polizia giudiziaria della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta e del Nucleo Investigativo Centrale del D.A.P. hanno dato esecuzione ad ordinanze di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 35 persone, per 17 ordinanza restrittiva in carcere, per altre 17 in quella degli arresti domiciliari e in un solo caso l’obbligo di presentazione alla PG, nonché a decreti di sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro.

I provvedimenti cautelari, eseguiti nelle province di Napoli, Caserta, Roma, Bari e Lecco, sono state emessi, in due distinti procedimenti, dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei delitti (partecipazione all’associazione di tipo mafioso denominata “clan dei casalesi” e, segnatamente, alla fazione capeggiata dal detenuto Schiavone Francesco, estorsione, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta, corruzione e riciclaggio, con l’aggravante della agevolazione mafiosa) individuati nell’ambito di indagini finalizzate alla ricostruzione di condotte ed interessi riconducibili alla predetta organizzazione mafiosa in settori economici di grande rilievo, quali quelli degli appalti per i servizi della rete ferroviaria e di pavimentazione stradale.

Gli accertamenti patrimoniali svolti dal Centro Operativo di Napoli della D.I.A., in collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caserta, hanno consentito di individuare complessi meccanismi di riciclaggio e di illecita interposizione negoziale, come tali considerati al fine del sequestro preventivo di quote societarie e immobili.

Contestualmente, è stata eseguita dai Carabinieri di Caserta altra misura cautelare, emessa in separato procedimento, nei confronti di un avvocato e del responsabile di un’agenzia bancaria, poiché gravemente indiziati di aver rivelato ad uno degli indagati l’esistenza delle indagini.

Tags: arresticamorraCasal di Principeprimopiano
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